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L’importanza di un sorriso smagliante

Qual è uno dei nostri primi biglietti da visita?
Il sorriso!
Un sorriso sano, bianco e luminoso trasmette un’immagine di benessere e giovinezza. In realtà la mancanza di un dente non è necessariamente espressione di una cattiva igiene orale o degli anni che passano, ma può dipendere da un trauma o addirittura da un’agenesia (mancanza congenita dell’elemento).

Perdere uno o più elementi dentali non causa solo problemi meccanici, rendendo la masticazione meno efficace e l’articolazione del linguaggio meno chiara. Ma anche estetici e, conseguentemente, psicologici. Chi non ha una dentatura completa spesso tende a sorridere bocca chiusa, portare le mani davanti alle labbra quando parla o, addirittura, evitare il contatto con gli altri. Un disagio di questo tipo può diventare un vero e proprio handicap. Da un semplice fastidio iniziale si può peggiorare fino limitare fortemente la propria vita sociale. Ovviamente, il tutto peggiora molto più velocemente quando a mancare è un incisivo.

Negli ultimi anni l’implantologia ha fatto grandi passi avanti, ed ora è in grado di ridare un sorriso perfetto in tempi molto brevi. L’obiettivo principale da raggiungere è che gli elementi protesici non siano visivamente distinguibili da quelli naturali adiacenti. Questo risultato dipende da due fattori principali: l’operatore e il tipo d’impianto scelto.

L’operatore può garantire un ottimo lavoro grazie all’esperienza e la capacità clinica.

L’impianto endosseo è costituito da tre parti: vite, pilastro e corona.

  • La vite è la parte che costituisce la radice artificiale del dente. Il materiale d’elezione è il titanio, un metallo leggero, resistente e bioinerte. Sono molto importanti anche le caratteristiche geometriche delle viti che, se opportunamente studiate, possono garantire ed accelerare l’osteointegrazione.
  • Il pilastro è il moncone che sorregge la corona. Solitamente si usa il titanio anche per questa parte. Ma, ultimamente, si sta sperimentando con dei pilastri in ossido di zirconio di colore bianco. Il colore, ovviamente, si adatta perfettamente alla sua posizione ed alla sua funzione, ma non è l’unica nota positiva. L’ossido di zirconio, infatti, garantisce anche elevata robustezza e scarsa possibilità di accumulo di placca. Meno placca, significa meno infiammazione e quindi gengive sane e belle. In questo modo, non solo l’impianto ma anche i tessuti circostanti hanno un aspetto sano e naturale.
  • Anche la corona può essere realizzata in ossido di zirconio bianco, garantendo estetica e resistenza.

All on four e implantologia computer guidata. Domande e risposte.

L’implantologia ha fatto grandi passi avanti sia per quanto riguarda le tecniche chirurgiche sia per quanto riguarda gli strumenti e la tecnologica a disposizione degli operatori. Abbinare la metodica All on Four con la guida del computer significa poter ridare una dentatura completa ed efficace ai pazienti in tempi molto ristretti.

In cosa consiste la metodica All on Four?
Nell’inserimento di una protesi fissa di 10 - 12 elementi dentali sorretti da soli 4 impianti endossei. In un primo tempo si utilizza una protesi provvisoria fissa a carico immediato, estremamente valida ed efficace sia dal punto di vista meccanico sia da quello estetico. Poi, dopo circa 6 mesi, si procede all’inserimento della protesi definitiva fissa.

In cosa consiste la guida del computer?
Nella preparazione e riproduzione virtuale dell’intervento d’implantologia. Ciò è possibile grazie all’utilizzo di software, opportunamente sviluppati, in grado di rielaborare tutti i dati e le misurazioni ottenuti tramite la TAC Dentalscan. Un esame radiografico di ultima generazione, che consente di valutare in maniera dettagliata quantità e qualità dell’osso che costituisce le mascelle.

Una volta simulato con precisione l’inserimento dell’impianto si realizza una dima chirurgica, una protesi in resina trasparente da far indossare al paziente durante l’operazione. Questa dima funge da guida all’operatore, fornendogli i punti di repere necessari per sapere perfettamente dove inserire l’impianto.

Quali sono i vantaggi per il paziente?
Sapendo già con precisione dove collocare la protesi, l’implantologo non ha bisogno di aprire la gengiva ma può inserire l’impianto tramite un semplice foro transmucoso. Ciò riduce:

  • I tempi dell’intervento,
  • Il dolore post operatorio,
  • Le perdite ematiche.

Inoltre, la dima chirurgica viene utilizzata anche per preparare in tempo una protesi provvisoria immediata da posizionare subito dopo l’intervento.

Quali sono i vantaggi per l’odontoiatra implantologo?
Il medico, grazie alla simulazione dell’intervento al computer ed alla guida della dima, può affrontare l’operazione con molta più tranquillità e sicurezza.

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